Mediterranean blues

Chi ha il diritto di raccontare, mappare e spiegare il Mediterraneo?

Slegare il pensiero dalla sovranità della cosiddetta oggettività occidentale porta a riposizionarlo all’interno di correnti intrecciate che compongono una densità storica e una complessità culturale insospettata, mettendo in discussione lo stato attuale delle conoscenze. Le nostre comprensioni non possono più essere ridotte a un unico linguaggio o a un’unica prospettiva, per quanto universali possano essere le loro pretese.

Rinegoziare gli spazi storici e culturali del Mediterraneo ci porta a confrontarci con una serie di questioni molto più ampie, non necessariamente autorizzate dai lessici europei e dallo spazio-tempo occidentale.

Sciogliendo, piegando e interrompendo la linearità del tempo vuoto e omogeneo del «progresso», contrapponiamo all’orologio coloniale altri tempi e ritmi. Questi sostengono altri spazi, altre storie e altre vite.

Who has the right to narrate, map, and explain the Mediterranean?

Detaching thought from the sovereignty of so-called Western objectivity means repositioning it within interwoven currents of unsuspected historical depth and cultural complexity. These challenge existing frameworks of knowledge. Understanding can no longer be reduced to a single language or perspective, however universal its claims may seem

Renegotiating the historical and cultural spaces of the Mediterranean leads to confronting a series of much broader questions. These questions are not necessarily authorized by European lexicons or Western spacetime.

Undoing, bending, and interrupting the linearity of the empty, homogeneous time of “progress” leads to contesting the colonial clock with other tempos and rhythms. They sustain other spaces, other histories, and lives.

Una geografia di linguaggi e attraversamenti/A geography of languages and crossings

Mediterranean blues è un progetto di scrittura e di ricerca di Iain Chambers che vive a Napoli. Raccoglie lavori che interrogano il Mediterraneo come spazio di storia, conflitto, memoria e movimento.

Tra analisi del colonialismo e della Palestina, riflessioni sulle migrazioni e letture della cultura contemporanea, ciascun testo cerca connessioni oltre i confini disciplinari e geografici.

Questo sito presenta testi in italiano e in inglese; ogni contributo è accompagnato dall’indicazione della lingua per rendere la consultazione immediata.

Mediterranean blues is a writing and research project by Iain Chambers, who lives in Naples. It brings together work that explores the Mediterranean as a space of history, conflict, memory and movement.

From analyses of colonialism and Palestine to reflections on migration and analyses of contemporary culture, each text seeks connections that exceed disciplinary and geographical boundaries.

This site features texts in Italian and English; each contribution is accompanied by an indication of the language in which it is written to make it easy to find.

Il Mediterraneo non è uno sfondo/The Mediterranean is not just a backdrop

È una lingua di mare, una frontiera contesa, un luogo di partenze e ritorni. Mediterranean blues mette in relazione parole, prospettive, e voci per raccontarne le complessità.

It is a language of the sea, a contested frontier, a place of departures and returns. Mediterranean blues brings together words, perspectives, and voices to explore its complexities.

Archivi fluidi e pieghe nel tempo/Fluid archives and folds in time

Esplora archivi fluidi attraverso saggi, testi culturali, video e scritti dedicati al Mediterraneo e all’attualità delle sue molteplici sponde e storie.

Explore fluid archives through essays, cultural texts, videos and writings dedicated to the Mediterranean and the contemporary pertinence of its multiple shores and histories.

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